Ogni politica di Employer Branding deve salvaguardare la coerenza tra la percezione esterna del Brand aziendale e l’immagine percepita all’interno, attraverso un sapiente utilizzo degli strumenti e delle strategie della comunicazione interna.
Un buon metro per analizzare la coerenza è un’analisi del clima aziendale tra i neoassunti per comprendere se le aspettative iniziali (formazione, prospettive di carriera, RAL, ambiente lavorativo) abbiano trovato o meno un effettivo riscontro nella realtà lavorativa. In questa fase è utile fare riferimento alle politiche del personale e agli obiettivi strategici aziendali.
Questo tipo di analisi consente di conseguire due obiettivi:
  1. Correzione dei contenuti delle future campagne di Employer Branding;
  2. Aumentare la coerenza tra percezione esterna e interna fino a fare dell’employer brand una strategia di marketing interno.


In questo modo è possibile migliorare la Retention e diminuire il rischio di fallimento nella fase di inserimento dei neoassunti. Inoltre, aumenterà il numero di persone che condividono la vision e i valori dell’azienda e che, in futuro, diventeranno i primi testimonial del vostro Employer Brand.
Nel momento in cui i collaboratori si identificano con il brand, non solo trasmettono la Brand Experience, ma possono raggiungere, tramite un maggiore commitment, obiettivi lavorativi importanti.
Tramite la brand experience è possibile rafforzare quel processo di autoselezione da parte dei potenziali candidati, così da rendere più efficiente il processo di ricerca e selezione del personale.
Arrivati a questo punto, si passa dalla comunicazione interna alla comunicazione esterna: le politiche aziendali nei confronti dei dipendenti (stipendi, licenziamenti, codice etico, ecc.) diventeranno criteri fondamentali nella valutazione dell’impresa da parte dei potenziali nuovi collaboratori.

Per approfondimenti: 
Ricerca e Selezione del personale
Gestione Risorse Umane

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