Con il termine “lifelong learning” (LLL), si intende quindi un processo di auto-orientamento ed (auto)educazione continua durante tutto l’arco della vita.
Il lifelong learning si discosta dalla concezione di formazione degli anni ’60-’70. La formazione per il LLL deve essere “personalizzata” sulle esigenze della persona per cercare di migliorare nel complesso la sua qualità di vita. Non si parla più di acquisizione di conoscenze valide per tutta la vita (tradizionale corso di studi o acquisizione di un mestiere) ma di un apprendimento continuo in linea con i mutamenti della società.

Il LLL e l’Unione Europea
Il lifelong learning è lo strumento preferenziale indicato dalla comunità europea per raggiungere l’obiettivo di sviluppare una società basata sulla conoscenza, sullo sviluppo economico sostenibile, su nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale, garantendo allo stesso tempo la tutela dell’ambiente (Strategia di Lisbona).
Il Consiglio Europeo tenutosi a Lisbona nel marzo 2000 allo scopo di “fornire agli Stati membri una base di lavoro a livello europeo”, ha sviluppato tre obiettivi strategici:

  • Migliorare la qualità e l’efficacia dei sistemi di istruzione e di formazione;
  • Facilitare l’accesso di tutti ai sistemi di istruzione e di formazione;
  • Aprire i sistemi di istruzione e formazione al mondo esterno.

Il LifeLong Learning e l’auto-orientamento
A differenza dell’apprendimento tradizionale, con il LLL l’individuo è responsabile di tutto ciò che apprende, del modo in cui apprende e della situazione e il contesto in cui sceglie di realizzare il proprio apprendimento. Richiede, quindi, la capacità di gestire la propria conoscenza in modo critico. Questa pratica concerne ogni tipo di apprendimento, sia formale, sia informale. 

  • L’apprendimento formale è il tipo di formazione che si svolge negli istituti d’istruzione e di formazione e porta all’ottenimento di diplomi e di qualifiche riconosciute (per es. il diploma e la laurea). Inoltre include una varietà di programmi e di istituti specializzati per la formazione tecnica e professionale;
  • L’apprendimento non formale si svolge al di fuori dei principali percorsi di istruzione e formazione e, di solito, non prevede certificati ufficiali. L’apprendimento non formale avviene sul luogo di lavoro o durante la partecipazione ad attività di organizzazioni o gruppi della società civile (associazioni, sindacati, partiti politici, …). Può essere fornito anche da organizzazioni o servizi istituiti a complemento dei sistemi formali;
  • L’apprendimento informale è la formazione non pianificata. È un processo, non legato a tempi o luoghi specifici, per il quale ogni individuo acquisisce (anche in modo inconsapevole o non intenzionale) attitudini, valori, abilità e conoscenze dall’esperienza quotidiana.

Tale processo ha origine in quella che oggi viene definita learning society (o società della conoscenza), una società in cui apprendere è la condizione fondamentale per vivere al suo interno e stare al passo con i cambiamenti (per es. le innovazioni tecnologiche).
La capacità di auto-orientarsi può essere definita come: capacità di conoscere se stessi e di sviluppare le proprie potenzialità, di analizzare i propri interessi e motivazioni, le modalità relazionali, le abilità cognitive, la rappresentazione di sé in relazione al contesto nel quale si vive (Mancinelli, 2002).
L’autorientamento non può prescindere dall’acquisizione sia di competenze trasferibili (per es. le skills cognitive e sociali utilizzabili in diversi contesti) sia tecniche, necessarie cioè a soddisfare le richieste del mondo lavorativo.

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