Il responsabile delle risorse umane è un film drammatico di Eran Riklis tratto dall’omonimo libro di Abraham B. Yehoshua.

La storia comincia con un attentato terroristico in un mercato nel cuore di Gerusalemme. Tra le vittime c’è una donna straniera senza documenti. Il cadavere resta, senza essere reclamato, all’obitorio per una settimana. Yulia, questo è il nome della donna, aveva un lavoro regolare come addetta alle pulizie presso un grande panificio della città.
L’azienda per la quale lavorava, che non si è accorta della sua assenza, viene quindi accusata di «crudele mancanza di umanità» dalla stampa locale. 
E’ in questo momento che entra in gioco il responsabile delle risorse umane con lo scopo di rimediare al danno d’immagine dell’azienda. 
Il lavoro del responsabile delle risorse umane può in alcuni casi ridursi a una serie di incontri meccanici con il rischio di perdere di vista le implicazioni umane. 

Può quindi capitare, come accade al protagonista del film, di dimenticare i volti e i nomi dei propri dipendenti.
Il manager, spinto dai sensi di colpa, decide di partire per un lungo viaggio verso il paese natale della ragazza alla ricerca di un parente disponibile a fare il riconoscimento. Il 
viaggio rappresenta l’occasione per un riscatto morale che costringerà il protagonista a confrontarsi con se stesso e con la sua parte umana.

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